Lettera da parte delle promotrici del gruppo SPe Genere:

Care Colleghe/i, 

come abbiamo già avuto modo di scrivervi, questo gruppo SPe Genere si propone da un lato di favorire gli studi di genere e la riflessione su temi gender sensitive all’interno di SPe, dall’altro di creare uno spazio simbolico di incontro per studiosi che intendano approfondire le loro analisi in tal senso, perseguendo i seguenti obiettivi: 

a) promuovere lo sviluppo della riflessione teorica e metodologica su temi e problematiche relative ai generi; 

b) favorire il confronto e la valutazione critica degli altri paradigmi della ricerca sociologica; 

c) offrire un luogo di incontro all’interno del quale discutere e tesaurizzare i risultati delle ricerche svolte in ambito nazionale; 

d) sostenere processi di implementazione degli studi di genere nell’attività di SPe. 

Proprio su tali linee di indirizzo, vorremmo proporvi di calendarizzare un prossimo incontro, il primo di una più lunga serie, che abbia un carattere seminariale e che, in relazione ai temi precedentemente esposti durante il seminario I generi nel “ritiro pandemico” tra resilienza e rigenerazione da alcune delle nostre prestigiose colleghe, ci consenta non solo di riflettere evidenziando il nostro imprinting scientifico, ma anche di delineare un vocabolario sociologico e un universo scientifico condiviso. Tutto ciò, non perché temiamo che vocabolario e universo non siano già presenti fra e per molte/i di noi, ma perché ci rendiamo conto che esso non “appare” o che le occasioni mancano, malgrado il Codid-19 le abbia paradossalmente facilitate 

Il tentativo che vorremmo quindi proporvi è quello di calendarizzare alcuni seminari di approfondimento a partire da quanto fatto finora, sui temi del doppio confinamento e ageism, ambivalenze e rischiosità nelle relazioni familiari forzate sconfinanti nella violenza domestica; ancora sui temi dell’arte e ruolo sociale di artiste/i, della cura come sfida educativa dei generi, dei tempi e le modalità del lavoro, del territorio e del benessere sostenibile, della sindemia nel suo portato paradigmatico nelle scienze sociali. Altri temi in futuro possono essere ulteriormente approfonditi e discussi collegialmente, come nel caso delle gendered social policies o proposti ex novo, come nel caso di generi e religioni. 

Vorremmo confrontarci con voi nella prospettiva di un’autoformazione spontanea e costituire fattivamente un gruppo capace di definire un orizzonte ricco di spunti. Le modalità successive e collaterali verranno poi decise insieme. La “scrittura congiunta” o la “parola organizzata” in pubblici convegni sarà, ad esempio, oggetto di proposte e congetture che proponiamo di condividere volta per volta, rimettendole al vostro giudizio. 

Intanto vi chiediamo di esprimere una vostra valutazione di massima su: 

a. i seminari da svolgere con valenza autoformativa; 

b. i temi da trattare e la loro priorità; 

c. la loro relativa calendarizzazione. 

Le colleghe i colleghi che vorranno unirsi a questo gruppo sono i/le benvenuti e possono farlo inviando una e-mail alle referenti: 

Ignazia Maria Bartolini, Università di Palermo, ignazia.bartholini@unipa.it 

Carmelina Chiara Canta, Università di Roma Tre, carmelina.canta@uniroma3.i 

Maria Lucia Piga, Università di Sassari, mlpiga@uniss.it